Il termine "obolo", che ha assunto il significato di tassa o contributo, deriva dal nome di una piccola moneta greca che si usava mettere sotto la lingua dei defunti per permettere loro di pagare il barcaiolo Caronte per il trasporto nell'Ade.
La moneta era così chiamata perché vi si ritraeva sopra un dardo o uno spiedo, che a sua volta era la forma originaria di questo tipo di valuta: un piccolo bastone d'argento che, secondo Plutarco, era utilizzato in questa forma (scomoda da maneggiare e trasportare) a Sparta per scoraggiare l'accumulo di ricchezza.
Il termine "dracma", che era il nome della moneta nazionale greca prima dell'introduzione dell'Euro, deriva da pugno, inteso come "un pugno che contiene sei oboli".


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