La Sindrome di Kessler, che prende il nome dallo scienziato della NASA Donald Kessler, si riferisce al crescente problema dell'immondizia spaziale: nell'orbita terrestre bassa (tra 200 e 2000 km) ci sono circa 300000 pezzi della grandezza uguale o superiore a un centimetro che si muovono a una velocità di circa 27400 km/h ed entrano spesso in collisione tra loro, causando altri detriti e rischiando di rendere impossibile nel lungo termine ogni missione di esplorazione spaziale.


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